Acqua potabile

L'acqua è un liquido trasparente, inodore, insapore e incolore, composto da idrogeno e ossigeno. Quando l'acqua viene destinata al consumo umano scattano dei parametri di legge, a garanzia della sicurezza e della tutela della salute, che specificano con chiarezza quali siano i limiti degli inquinanti che possono essere presenti.
Il legislatore (decreto legislativo 31/2001 e succ. modifiche) così definisce le acque destinate al consumo umano:

1) le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori;

2) le acque utilizzate in un'impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l'immissione sul mercato di prodotti o di sostanze destinate al consumo umano, escluse quelle, individuate ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera e), la cui qualità non può avere conseguenze sulla salubrità del prodotto alimentare finale.

Sempre nel medesimo decreto legislativo viene specificata l'importanza e l'essenzialità dei controlli per verificare la bontà dell'acqua, sia per la tutela dei fruitori sia per non incorrere in sanzioni di legge. Vengono inoltre fornite le tabelle con i valori da rispettare per tutti gli inquinanti. Come sempre la parola chiave in questi casi è Prevenzione.

Ecco una breve lista non esaustiva delle attività consigliate per garantire la qualità e la sicurezza dell'acqua potabile che ogni giorno beviamo e utilizziamo:

Se hai dei dubbi sul tuo impianto, se desideri una verifica, se necessiti di prevenzione o bonifica non esitare a contattarci!